Impianti ausiliari

Ossigeno: il processo ISOTHERM Pwr° di Itea, prevede l’utilizzo di ossigeno tecnico e non è necessaria un’elevata purezza; in funzione della taglia dell’impianto e della localizzazione, l’ossigeno può provenire da varie fonti:

  • in certi paesi ed in certe località sono presenti reti di ossigeno gassoso che viene portato con tubazioni dedicate agli utilizzatori che lo pagano “a contatore”;
  • per le taglie di impianto standard esistono in commercio impianti VSA che separano l’ossigeno dall’aria e lo forniscono all’impianto; in funzione del paese questi impianti possono essere forniti dai produttori in varie forme contrattuali (vendita, comodato, leasing,etc.); per questi impianti un ulteriore vantaggio sta nel fatto che l’ossigeno viene prodotto come gas dall’aria in linea con le richieste dell’impianto Isotherm, senza necessità di serbatoi criogenici;
  • per grandi taglie (applicazioni petrolio e carbone) è conveniente un impianto dedicato di grandi dimensioni.

CO2: il processo Isotherm produce fumi puliti ad alta concentrazione di CO2; in funzione della taglia e della localizzazione i fumi possono avere varie destinazioni:

  • andare direttamente in atmosfera nel rispetto delle leggi vigenti;
  • per gli impianti di piccola taglia, in cui la quantità totale di fumi prodotti è adeguata al mercato; industriale della CO2, vi è disponibilità da parte di imprese interessate a comprare i fumi tal quali, installando a loro spese ed a valle dell’impianto Isotherm Pwr un modulo di ulteriore trattamento dei fumi per la produzione di CO2 industriale, anche “food grade”;
  • per gli impianti di grande taglia ( applicazioni petrolio e carbone) le destinazioni possibili in funzione dei paesi e delle localizzazioni sono l’atmosfera, l’utilizzo per il recupero di frazioni petrolifere (EOR- enhanced oil recovery) od il confinamento in acquiferi profondi (CCS- carbon capture & sequestration).